88
Una cosmogonia sonora: diario di un’esplorazione astrale attraverso la tastiera
per pianoforte, con toy piano aggiunto
88: Una cosmogonia per tastiera
Nata durante il silenzio sospeso del 2020, 88 è una suite monumentale che elegge il pianoforte a interprete del firmamento.
Il titolo rimanda a una doppia coincidenza numerica: gli 88 tasti della tastiera e le 88 costellazioni del cielo contemporaneo. Il progetto non è una semplice collezione di brani, ma un’opera-mondo che traduce la distanza siderale in architettura sonora, trasformando lo strumento in un sestante per orientarsi nell'infinito.
Tra astrazione e materia: il Toy Piano
All’interno della suite, le dodici costellazioni dello Zodiaco segnano una deviazione timbrica fondamentale.
Per queste costellazioni, al pianoforte si affianca il toy piano, la cui sonorità cristallina e quasi infantile evoca una dimensione magica e primordiale. Il contrasto tra la maestosità del pianoforte e l'essenzialità del piccolo strumento giocattolo crea un cortocircuito unico, sottolineando la natura simbolica dei segni zodiacali nel nostro immaginario.
In questo sistema di corrispondenze, la costellazione di Ofiuco rappresenta un’anomalia deliberata: non appartenendo al canone storico delle dodici costellazioni zodiacali, la sua diversità viene resa esplicita sul piano timbrico. È infatti l’unico momento dell’intera suite in cui il toy piano appare in totale solitudine, privo del sostegno del pianoforte, a rimarcare la sua natura di elemento estraneo e isolato rispetto alla tradizione classica.
Il metodo: l'algoritmo del cielo
Il processo compositivo si è mosso lungo i binari di un rigore quasi scientifico.
Ogni costellazione è stata indagata attraverso i suoi dati astronomici: la magnitudine delle stelle, la loro distanza e la posizione reciproca sono diventate altezze, durate e densità sonore. In questo modo, la partitura non descrive il cielo, ma lo incarna attraverso un processo di transfigurazione dove il dato numerico si fa emozione uditiva e struttura polifonica.
Diario di una deriva astrale
Sviluppato lungo l’intero arco di un anno, giorno per giorno senza interruzione, il lavoro porta in sé i segni di una ricerca solitaria e ostinata, ma davvero coinvolgente.
Dalle "costellazioni circumpolari" a quelle australi, la suite è un diario di bordo sonoro che documenta il tentativo di trovare un ordine nel caos, una risonanza tra l'infinitamente grande del cosmo e l'infinitamente piccolo dell'esperienza umana chiusa tra le pareti di uno studio.