Suite di miniature sonore
Dai tabarin della Belle Epoque alle visioni d’avanguardia di Méliès
Tre cortometraggi della Società Ambrosio rigenerati musicalmente, insieme a mio fratello Roberto
Miniature Sonore: il fascino dei "generi brevi" del cinema delle origini
Il progetto dedicato ai cortissimi rappresenta un’esplorazione filologica e creativa dei cosiddetti "generi minori" del cinema muto: i benvenuti e i congedi.
Queste brevissime pellicole, proiettate nei primi Nickelodeon e nei teatri di inizio Novecento, avevano la funzione di salutare il pubblico all'apertura o alla chiusura dei programmi di proiezione. La sfida di sonorizzare questi frammenti risiede nella necessità di condensare in pochissimi minuti (spesso meno di due) un'architettura sonora completa, capace di restituire la meraviglia visiva e l'ingegno tecnico di un'epoca in cui il cinema stava inventando il proprio linguaggio.
Buonasera Signorina Bonelli (1906): l'accoglienza nel tempio del muto
Diretto da Giovanni Vitrotti e prodotto dalla Società Anonima Ambrosio, questo film del 1906 è uno dei primi e più iconici esempi del genere dei "benvenuti".
La scena è dominata dalla presenza scenica di Lydia De Robertis che, con un sorriso cerimoniale e quasi affettato, tipico della recitazione dei primi del Novecento, accoglie idealmente il pubblico in sala. L'azione è sintetica e di forte impatto grafico: l'attrice scrive alla lavagna con un gesso le parole "Buona" e "Sera", suggellando l'inizio della proiezione con un secondo sorriso prima di congedarsi.
La sonorizzazione per pianoforte e fisarmonica rievoca con eleganza gli stili musicali degli albori del jazz, immergendo la visione nelle atmosfere dei tabarin e dei café-chantant. È un omaggio a una Torino del primo Novecento profondamente stregata dai fasti della Ville Lumière, dove la musica trasforma questo breve frammento di "cortesia cinematografica" in un ponte temporale che restituisce il calore e l'entusiasmo delle proiezioni pionieristiche nei primi Nickelodeon.
Troppo bello! (1909): la frenesia di Cretinetti
Diretto e interpretato da André Deed (celebre per il personaggio di Cretinetti), questo cortometraggio del 1909 è un esempio magistrale di comicità surreale e tragicomica.
La trama ruota attorno a un "elegantissimo gentiluomo" che, vittima della propria avvenenza, viene inseguito da una folla inarrestabile di ammiratrici, dando vita a una sequenza di peripezie e acrobazie che anticipano i moderni effetti speciali cinematografici.
La partitura musicale adotta lo stile tipico della "comica" d'epoca, ma con un'energia contemporanea. La musica segue i repentini cambi di velocità della pellicola attraverso tempi di "presto" e "prestissimo", sottolineando il ritmo incalzante e caotico dell'inseguimento. Il brano si chiude con una suggestiva onomatopea musicale dedicata al ritmo meccanico di un orologio, che suggella la precisione ritmica tra immagine e suono ricercata dall'ensemble.
Buonasera fiori (1906): la magia del "passo uno"
Realizzato da Giovanni Vitrotti, questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di tecnica cinematografica d'avanguardia.
Attraverso l'uso sapiente del montaggio e dei primi esperimenti di animazione a "passo uno", i fiori si muovono sulla pellicola come dotati di vita propria, disponendosi magicamente fino a comporre le parole di saluto per il pubblico. È una visione che richiama direttamente la poetica del "cinema del meraviglioso" di Georges Méliès, dove l'oggetto inanimato diventa protagonista di un gioco visivo sorprendente.
La sonorizzazione asseconda questa dimensione onirica e surreale. La musica abbandona la frenesia della slapstick per farsi più sospesa e incantata, sottolineando il ritmo dei petali che si compongono sullo schermo. La partitura accompagna lo spettatore verso il congedo finale, trasformando un semplice messaggio di saluto in un'esperienza multisensoriale che celebra l'ingegno e l'artigianalità dei pionieri torinesi.
Year 1914, Year 2014: la Suite di Miniature a Belgrave Square
Il prestigio internazionale di questo progetto è stato suggellato dalla partecipazione all’evento "Year 1914, Year 2014" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Londra.
In questa cornice d’eccezione, nel cuore di Belgrave Square, i cortissimi sono stati presentati a una platea composta dai vertici delle più importanti istituzioni culturali britanniche, tra cui la BBC, il British Film Institute e la Royal Academy of Arts.
L'operazione sonora ha permesso di ripristinare la funzione rituale di queste pellicole: Buonasera Signorina Bonelli e Buonasera fiori hanno agito rispettivamente come apertura e chiusura simbolica della serata, accogliendo e congedando gli ospiti proprio come accadeva nei cinema torinesi di un secolo fa. Al centro del programma, la frenesia di Troppo bello! ha offerto un saggio del dinamismo della slapstick attraverso una sonorizzazione eseguita dal vivo in duo, con mio fratello Roberto alla fisarmonica e io al pianoforte.