Train for Trane
Un viaggio nel “soffio” di John Coltrane
dedicato a Ladislav Fanzowitz
per attore, sax tenore e baritono, pianoforte e contrabbasso
Visione sonora
L'immagine di copertina, nata da una sperimentazione con l'Intelligenza Artificiale, evoca la potenza del "treno" coltraniano: una locomotiva a vapore che incarna la forza inarrestabile del soffio del sassofonista.
Dialogo fra jazz e avanguardia
Train for Trane è una composizione scritta all’inizio del 2025, dedicata al talento poliedrico di Ladislav Fanzowitz, pianista e sassofonista.
Il brano si configura come un'architettura sonora complessa per attore, due sassofoni (tenore e baritono), pianoforte e contrabbasso. La partitura non è solo un omaggio, ma una vera e propria decostruzione e ricomposizione di temi iconici di Coltrane, tra cui Blue Train (1958), Giant Steps (1960), Out of This World (1962), Crescent (1964) e il monumentale A Love Supreme (1965).
Voci e risonanze testuali
Il cuore pulsante dell’opera risiede nell’interazione con la poesia di Zéno Bianu, Éloge de Souffleur.
La voce dell'attore si intreccia agli strumenti in una sincronizzazione millimetrica, dando corpo a un vortice sonoro che abita “l’infiniment sensible”. Come suggerisce il verso finale della poesia, posto a suggello del lavoro:
La Première: Bratislava, 15 maggio 2025
L'evento Hommage..., tenutosi il 15 maggio 2025 a Bratislava nell'ambito del festival Domus & Hortus Artis, ha segnato il debutto di Train for Trane in un contesto di respiro internazionale.
La première è stata affidata a un ensemble d'eccezione guidato da Ladislav Fančovič ai sassofoni, con la partecipazione di Angelina Kydora al pianoforte, Pavol Kušík al contrabbasso e la voce recitante di Frédéric Miskiewicz.
La serata, ospitata nella suggestiva cornice della Dom Albrechtovcov, ha visto la partitura dialogare con opere di autori come Demersseman, Burnette e Piaček, confermando la versatilità del progetto nel fondere la narrazione poetica francese con un'estetica jazz-cameristica di grande rigore formale.
Dallo spartito alla registrazione: Slovak Philharmonic Studio
Nel luglio 2025, il progetto ha preso una forma definitiva presso lo Slovak Philharmonic Studio di Bratislava. La sessione di registrazione ha visto la partecipazione dell'ensemble che ha dato vita alla première, garantendo una continuità interpretativa assoluta tra l'esecuzione dal vivo e la produzione in studio.
La supervisione musicale e la produzione video sono state curate da Marek Piaček, con Andrej Osvald nel ruolo di recording engineer e addetto al mastering, affiancato da Olesia Stepura come tecnico di registrazione. Il risultato è un documento sonoro che cattura la veemenza e la "dolcezza rugosa" della partitura, ora disponibile integralmente nel video seguente.