8 microludio in viaggio su un sistema binario
Il viaggio identitario di una piccola locomotiva tra rigore logico e visioni infantili
suite per violino, clarinetto basso e pianoforte
Logica binaria e combinatoria sonora
Otto microludi in viaggio su un sistema binario è un’opera che poggia su una struttura formale rigorosa: l'applicazione del sistema di numerazione binaria all'organico cameristico.
Utilizzando i numeri da 0 a 7 (da 000 a 111 nel sistema binario), la composizione genera matematicamente tutte le combinazioni possibili tra i tre strumenti: tre brani solistici, tre duetti e un trio conclusivo. Non è solo un esercizio di stile, ma un motore generativo che permette di esplorare ogni sfumatura timbrica del trio, partendo dal silenzio iniziale per arrivare alla pienezza polifonica finale.
La locomotiva: un viaggio nell'identità
Parallelamente alla struttura matematica, la suite vive di una narrazione delicata e immaginifica.
Al centro del viaggio si trova una piccola locomotiva, colta nelle sue attività quotidiane e nelle sue divagazioni emotive. Attraverso gli otto microludi, la musica trasfigura sensazioni e ricordi infantili, trasformando il percorso ferroviario in un'esplorazione interiore alla ricerca della propria identità.
È un gioco di contrasti dove la precisione meccanica degli ingranaggi si fonde con la leggerezza poetica dei sogni.
Architetture in miniatura
Ogni microludio rappresenta un’istantanea sonora definita, con titoli che evocano atmosfere specifiche: dal risveglio mattutino all'ansito sulla montagna, fino alla rarefazione finale.
Particolare importanza riveste il movimento d'apertura, Stazione di notte, dove il silenzio prescritto di trenta secondi diventa materia compositiva, preparando l'orecchio all'emergere dei suoni. Il linguaggio oscilla tra la vivacità ritmica del viaggio e momenti di sospensione lirica, come nel brano conclusivo Pioggerella azzurra sul letto della locomotiva, sintesi timbrica dell'intera suite.
Il risveglio della locomotiva: Accademia di Belle Arti Tadini a Lovere
Un momento di particolare intensità legato a questa suite è avvenuto l’8 dicembre 2015, nella splendida cornice dell’Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere, durante la New MADE Week.
In quell’occasione, il brano per clarinetto basso solo "Sveglia, piccola locomotiva!" è stato protagonista di una bellissima e toccante esecuzione da parte di Raffaele Bertolini. Assistere di persona al risveglio sonoro della locomotiva è stato un momento di rara emozione: un lungo viaggio attraverso il paesaggio per raggiungere quel singolo, preziosissimo minuto di musica in cui il personaggio meccanico prendeva finalmente vita davanti al pubblico.