Robinet innamorato di una Chanteuse

Una riscrittura sonora tra i teatri di Torino e il Moulin Rouge

Colonna sonora per il 1911 Lokomotif Ensemble e il Museo Nazionale del Cinema, scritta con mio fratello Roberto

Robinet innamorato di una chanteuse: la slapstick torinese del 1911

Il cortometraggio, noto anche con il titolo internazionale Tweedledum in Love with a Singer, è una preziosa testimonianza prodotta dalla Società Anonima Ambrosio di Torino, realtà che nel 1911 rappresentava uno dei vertici produttivi dell'epoca d'oro del cinema italiano dalle sue rive del Po.

Il protagonista, Marcel Fabre, presta il volto a Robinet, una maschera slapstick celebre in tutta Europa e qui declinata nelle vesti di un "gentleman piemontese" in cilindro e ghette. La narrazione, un corto di 11 minuti che incarna perfettamente il dinamismo e l'ironia della Belle Époque cinematografica, segue l'improvvisa folgorazione di Robinet per una cantante parigina durante un noioso dramma teatrale, innescando una successione inarrestabile di peripezie e acrobazie fisiche.

La commissione del Museo Nazionale del Cinema: un omaggio alla culla del cinema

Il progetto nasce da una commissione del Museo Nazionale del Cinema di Torino, volta alla valorizzazione e riscoperta del patrimonio filmico muto attraverso nuove lenti sonore.

L'architettura musicale è stata concepita per accompagnare il passaggio dai generi classici dell'epoca — dall'operetta al bel canto fino al registro tenorile — verso arrangiamenti che evocano le atmosfere del Moulin Rouge, trasposti però in una dimensione profondamente torinese. La sonorizzazione abita idealmente gli spazi tra Piazza Vittorio e Piazza Castello, recuperando il fascino visivo di una città di un secolo fa: teatri, scorci e architetture urbane che oggi appaiono come frammenti di un mondo perduto, cristallizzati nella pellicola e riportati in vita dal dialogo con la musica contemporanea.

La partitura per il 1911 Lokomotif Ensemble: un’architettura di sincronismi

La colonna sonora è stata composta specificamente per il 1911 Lokomotif Ensemble, un organico che per l'occasione ha riunito Clarinetto, Tromba, Fisarmonica, Honky Tonk, Batteria, Violino e Contrabbasso.

La partitura è caratterizzata da un sonorizzazione estremamente aderente alla dimensione visiva, dove la musica non si limita ad accompagnare, ma agisce come una vera e propria estensione della mimica dell'attore. Attraverso un contrappunto serrato con le scene, la composizione esaspera i diversi registri emotivi della slapstick: dai momenti di pathos alle derive romantiche, fino a sottolineare con sottile ironia le reazioni più ingenue del protagonista. Questo approccio trasforma l'esecuzione in un dispositivo narrativo che amplifica la drammaturgia originale, rendendo ogni variazione dinamica funzionale all'azione scenica.

La sonorizzazione alla Mole Antonelliana: il cinema nel suo tempio

Il 17 novembre 2012, la cornice monumentale della Mole Antonelliana ha ospitato l’evento conclusivo del progetto sulle sonorizzazioni del cinema muto torinese.

Nella scenografia della mostra dedicata a Metropolis, il 1911 Lokomotif Ensemble si è confrontato con il compito di ridisegnare musicalmente il cortometraggio di Robinet davanti a una sala sold-out. La sfida è stata quella di inserire una struttura musicale dotata di una coerenza narrativa lineare all'interno di un film "elastico" e frammentato, tipico della slapstick.

Il Sessantennio dell'AMNC: la sonorizzazione al Cinema Massimo

L'8 luglio 2013, la Sala Uno del Cinema Massimo ha ospitato una serata evento per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

In questa occasione istituzionale, il 1911 Lokomotif Ensemble ha riproposto la sonorizzazione dal vivo di Robinet innamorato di una chanteuse. La performance si è inserita in un programma volto a onorare l'eredità di Maria Adriana Prolo, dimostrando come il linguaggio della slapstick d'archivio, se riletto attraverso una partitura contemporanea e rigorosa, possa ancora dialogare con il grande pubblico nelle sale storiche della città, mantenendo intatta la sua carica dirompente e la sua freschezza esecutiva.

Year 1914, Year 2014: Robinet a Belgrave Square

Il prestigio internazionale di questo lavoro è stato suggellato dalla partecipazione all'evento "Year 1914, Year 2014" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Londra.

In questa cornice d'eccezione, nel cuore di Belgrave Square, la slapstick di Robinet è stata presentata a una platea composta dai vertici delle più importanti istituzioni culturali britanniche, tra cui la BBC, il British Film Institute e la Royal Academy of Arts. La serata non è stata una semplice proiezione, ma un dialogo intermediale: la sonorizzazione registrata dal 1911 Lokomotif Ensemble ha accompagnato le immagini, mentre il racconto del processo creativo ha illustrato al pubblico londinese come il "caleidoscopio sonoro" della partitura sia stato capace di rigenerare un frammento di storia torinese del primo Novecento, rendendolo un linguaggio universale in grado di abbattere ogni confine geografico e temporale.

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E02. Het Stervensuur

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E03. Robinet innamorato di una Chanteuse