Chronos e Kairos

Installazione artistica e set cinematografico a Torino Comics

Un’esperienza immersiva tra orologi ferroviari e cinema istantaneo

Torino Comics: un palcoscenico di rilievo nazionale

Torino Comics si conferma ogni anno come uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi nel panorama fieristico italiano dedicato alla nona arte e alla cultura pop.

Con una tradizione consolidata e una capacità attrattiva che richiama decine di migliaia di appassionati da tutta Italia, l’evento costituisce una vetrina d’eccezione per l’innovazione creativa. È in questo contesto di grande fermento e visibilità che l’installazione ha trovato il suo spazio, intercettando un pubblico eterogeneo e desideroso di vivere esperienze che vadano oltre la semplice fruizione passiva.

Chronos e Kairos: l’installazione artistica

La performance artistica, nata dalla sinergia con Sofia e Roberto Agagliate e Fabrizio Cerutti, si è concretizzata in un’imponente installazione scenografica.

Il cuore visivo dell’opera era composto da quasi duecento orologi di scena in stile ferroviario, disposti in un ampio spazio espositivo per creare un ambiente fuori dal tempo. Gli orologi, con le loro lancette ferme su ore differenti, hanno trasformato il padiglione in un set metafisico dedicato all'esplorazione delle due dimensioni del tempo: Chronos, quello oggettivo della misura, e Kairos, quello soggettivo dell'anima.

Il pubblico diventa protagonista: la performance cinematografica

L’installazione ha offerto ai visitatori l’opportunità unica di mutare il proprio ruolo da osservatori a protagonisti di un’opera cinematografica.

Dopo aver espresso alcune preferenze iniziali - come la lettera iniziale del nome, il colore, la stagione e il momento del giorno preferiti - i partecipanti entravano fisicamente nel set, muovendosi tra gli orologi secondo il proprio istinto. Questa "camminata temporale", ripresa da un sistema multi-camera, diventava una performance attoriale spontanea, dove ogni sosta e ogni gesto contribuivano a definire la narrazione visiva del proprio cortometraggio personale.

Realizzazione tecnica: l'algoritmo del cortometraggio istantaneo

La complessità tecnologica del progetto risiedeva nella capacità di elaborare e consegnare il prodotto finito in tempo reale.

Un software dedicato raccoglieva le variabili scelte dall'utente e le immagini appena catturate, combinandole con musica e citazioni filosofiche per generare un video di 30 secondi unico e irripetibile. Grazie a un sistema basato su QR code, il partecipante poteva scaricare immediatamente il proprio corto sul proprio dispositivo, portando con sé un frammento digitale di un'esperienza artistica complessa e tecnologicamente avanzata.

L'architettura sonora: un mosaico di 384 frammenti melodici e 8 sottofondi

Il cuore pulsante dell’installazione, dal punto di vista musicale, è stato un complesso "serbatoio" sonoro composto da quasi 400 frammenti audio pre-registrati, realizzati utilizzando le prestigiose librerie della EastWest.

Il sistema orchestrale era strutturato su due livelli: otto tappeti di sottofondo, determinati dalla stagione e dal momento della giornata scelto dall'utente, e un corpo di 384 melodie soliste (divise tra legni, ottoni, archi e tastiere). La vera sfida tecnica è avvenuta in tempo reale: a seconda dell'orologio presso cui il partecipante decideva di sostare, l'algoritmo pescava nel serbatoio la melodia corrispondente all'ora segnata dalle lancette. Questo ha permesso di generare colonne sonore sempre diverse, capaci di tradurre l'istinto visivo del protagonista in un'esperienza acustica irripetibile, fondendo il rigore della composizione classica con l'imprevedibilità della performance live.

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C02. Torino Comics